Renovation + Public Gardens, Siena, 2025
Client: Municipality of Radicondoli
Surface: 500sm (interiors), 1.600sm (outside)
Design phase: 2021/2023
Construction phase: 2023/2025
Structural Design: Ing. Fabio Masi
MEP Systems Design: Alfacubo
Safety Coord: Geom. Federico Costi
Contractos: CGV srl, Esa Costruzioni srl
Photos: Matteo Rossi




The design for the new Civic Center of Belforte started from the architectural regeneration of its 1950s structure.
The intervention prioritizes spatial flexibility and inclusive accessibility, enabling a continuous 24/24 use for a wide spectrum of users. The design supports multiple, simultaneous programmatic configurations, embodying a model of dynamic and adaptive civic architecture.
It has been a public project in the truest sense, rooted in the values of a collective space and civic engagement. The new Multipurpose Center, in order to be hosted inside an half hidden building, needed a new physical and visual connection to Belforte and the elevated square above, reinforcing a sense of continuity with the historic center.
The original community center was physically built by the residents of Belforte. Today, however, safety regulations prevent the population from taking part in the physical reconstruction of the space. For this reason, we involved the community as much as possible—from the design phase through to the execution of the works—particularly in defining choices related to: the use of spaces, the layout of environments, the selection of new materials, and the technological equipment.
La progettazione del nuovo Centro Civico di Belforte è partita dalla rigenerazione architettonica della sua struttura degli anni ’50.
L’intervento dà priorità alla flessibilità spaziale e all’accessibilità inclusiva, consentendo un utilizzo continuo 24 ore su 24 da parte di un ampio spettro di utenti. Il progetto supporta configurazioni programmatiche multiple e simultanee, incarnando un modello di architettura civica dinamica e adattiva.
Si tratta di un progetto pubblico nel senso più autentico del termine, radicato nei valori di uno spazio collettivo e dell’impegno civico. Il nuovo Centro Polifunzionale, per poter essere ospitato all’interno di un edificio parzialmente nascosto, necessitava di un nuovo collegamento fisico e visivo con Belforte e con la piazza sopraelevata, rafforzando il senso di continuità con il centro storico.
Il centro comunitario originale era stato costruito fisicamente dai residenti di Belforte. Oggi, tuttavia, le normative di sicurezza impediscono alla popolazione di partecipare alla ricostruzione fisica dello spazio. Per questo motivo, la comunità è stata coinvolta il più possibile — dalla fase di progettazione fino all’esecuzione dei lavori — soprattutto nella definizione delle scelte relative: all’uso degli spazi, alla distribuzione degli ambienti, alla selezione dei nuovi materiali e alle dotazioni tecnologiche.