Former Convent Re-use


Competition / Finalist Proposal
Former convent of San Nicola, Scandriglia (RI), Italy, 2013

With: Fabiana Cesarani

Collaborator: Anita Sala

Surface: 2.020mq

The restoration and adaptive re-use of the former convent of San Nicola must be understood within a broader geographical framework: the Regional Natural Park of the Lucretili Mountains. The project envisions transforming the building into one of the park’s new gateways, incorporating a visitor center, an environmentally focused research hub, a small school, and training facilities.

These new functions will be organized within a flexible system, capable of adapting to the needs of different user groups. The restored convent is designed to serve as a point of reference for the so-called “third-generation tourists”: visitors who are less interested in comfort and luxury, and more drawn to experiencing the local spirit, traditions, and historical character of the site.

The intervention identifies three distinct areas within the convent, corresponding to the current state of conservation—good, intermediate, and poor. Each area, recovered according to a philological approach, is assigned a specific function: spaces in better condition will host promotional activities, those in intermediate condition will accommodate hospitality functions, while the more fragile areas will be dedicated to administration.


Il restauro e il riuso adattivo dell’ex convento di San Nicola va interpretato all’interno di un quadro geografico più ampio: il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Il progetto prevede la trasformazione dell’edificio in uno dei nuovi ingressi del parco, includendo un centro visitatori, un polo di ricerca a vocazione ambientale, una piccola scuola e strutture per la formazione.

Queste nuove funzioni saranno organizzate all’interno di un sistema flessibile, capace di adattarsi alle esigenze di diversi gruppi di utenti. Il convento restaurato è concepito come punto di riferimento per i cosiddetti “turisti di terza generazione”: visitatori meno interessati al comfort e al lusso, e più attratti dall’esperienza dello spirito locale, delle tradizioni e del carattere storico del luogo.

L’intervento individua tre aree distinte all’interno del convento, corrispondenti all’attuale stato di conservazione — buono, intermedio e povero. A ciascuna area, recuperata secondo un approccio filologico, è assegnata una funzione specifica: gli spazi in migliori condizioni ospiteranno attività promozionali, quelli in stato intermedio accoglieranno funzioni ricettive, mentre le aree più fragili saranno dedicate all’amministrazione.