Palestinian Museum, Ramallah, 2019
Client: Palestinian Museum
Curator: Tina Sherwell
Organization: Obour Hashash
Project Management: Khaled Sha’ar
Surface: 1130sm




This design embraces the curatorial themes and structure through choices that enable a cohesive narrative while preserving the distinct identity of each artwork and fostering dialogue between different artists and themes.
The exhibition reflects the curatorial vision through a spatial layout that merges and organizes diverse themes, works, and media—subtly echoing, without rhetoric, the evolving representations of the Palestinian landscape.
The exhibition route is designed so that the glass gallery becomes the final chapter in a narrative that moves from the “represented landscape” to the real one—visible directly through the gallery’s transparent walls. This concluding space features a wall of maps and statistical data that trace the historical and contemporary transformations of the Palestinian landscape.
Questo progetto accoglie i temi e la struttura curatoriale attraverso scelte che consentono una narrazione coerente, preservando al contempo l’identità distinta di ogni opera e favorendo il dialogo tra artisti e temi differenti.
La mostra riflette la visione curatoriale mediante un impianto spaziale che fonde e organizza temi, opere e media eterogenei, riecheggiando in modo sottile e non retorico le rappresentazioni in evoluzione del paesaggio palestinese.
Il percorso espositivo è concepito affinché la galleria vetrata diventi il capitolo finale di una narrazione che si sviluppa dal “paesaggio rappresentato” a quello reale, visibile direttamente attraverso le pareti trasparenti della galleria. Questo spazio conclusivo ospita una parete di mappe e dati statistici che tracciano le trasformazioni storiche e contemporanee del paesaggio palestinese.
