Pilot Housing


Milan, 2011

Promoter: Chamber of Architects, Milan

In the winter of 2011, the Municipality of Milan was preparing to adopt its new Master Plan (PGT, Piano del Governo del Territorio), conceived as a more flexible planning tool compared to the previous framework. The primary objective of this new plan was to encourage urban growth through revised spatial requirements and updated building regulations, aiming to foster densification while simultaneously promoting the proliferation of public spaces. A few months before the official adoption of the plan, the Chamber of Architects of Milan invited our office to design a pilot project for collective housing. The purpose was to test how effectively the principles of the new Master Plan could be translated into high-quality architecture. Our proposal sought to experiment with and combine different housing typologies, carefully balancing the private sphere of domestic life with shared and collective spaces. The design emphasized the coexistence of individuality and community, proposing a model of living that aligned with the city’s vision of greater density while preserving livability and fostering a sense of belonging.


Nell’inverno del 2011, il Comune di Milano si stava preparando ad adottare il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), concepito come uno strumento di pianificazione più flessibile rispetto al quadro precedente. L’obiettivo principale di questo nuovo piano era incentivare la crescita urbana attraverso requisiti spaziali rivisti e normative edilizie aggiornate, mirando a favorire la densificazione pur promuovendo contemporaneamente la proliferazione di spazi pubblici. Pochi mesi prima dell’adozione ufficiale del piano, l’Ordine degli Architetti di Milano ha invitato il nostro studio a progettare un progetto pilota di edilizia collettiva. Lo scopo era verificare quanto efficacemente i principi del nuovo PGT potessero tradursi in architettura di alta qualità. La nostra proposta ha cercato di sperimentare e combinare diverse tipologie abitative, bilanciando con attenzione la sfera privata della vita domestica con spazi condivisi e collettivi. Il progetto poneva l’accento sulla coesistenza tra individualità e comunità, proponendo un modello abitativo coerente con la visione della città di una maggiore densità, preservando al contempo la vivibilità e promuovendo un senso di appartenenza.