Triennale, Milan, 2018
Stage: Competition / Finalist Proposal
Client: Fondazione La Triennale di Milano
Surface: 115sm


The design aims to establish a new Urban Center for the City of Milan within the Triennale complex, occupying spaces that were previously used as storage rooms and the doorkeeper’s residence. The Urban Center has a total area of 130 sqm, distributed across two levels. Given its limited size, careful planning and precise management of available space are essential to accommodate the range of public activities envisioned on the ground floor, including conferences, exhibitions, workshops, a public service desk, and interactive digital installations.
Central to the design concept is the idea of total emptiness—a deliberately unprogrammed space that can, at least in theory, remain entirely free. This void is conceived as a “ready” and highly flexible device, capable of hosting tables, podiums, chairs, and other temporary elements as required. By emphasizing adaptability, the space can support the widest variety of configurations, responding to the diverse and evolving needs of public use.
In this way, the Urban Center becomes more than a fixed building: it functions as a dynamic platform, where the physical emptiness enables cultural, social, and civic activities to unfold in multiple ways. The design celebrates flexibility and openness, creating a small but potent hub for engagement, interaction, and experimentation within the broader Triennale context.
Il progetto mira a creare un nuovo Urban Center per la città di Milano all’interno del complesso della Triennale, occupando spazi precedentemente adibiti a magazzini e alla residenza del portinaio. Il Centro Urbano ha una superficie totale di 130 mq, distribuiti su due livelli. Data la sua dimensione contenuta, una pianificazione accurata e una gestione precisa dello spazio disponibile sono essenziali per ospitare la gamma di attività pubbliche previste al piano terra, tra cui conferenze, mostre, workshop, un desk di servizi al pubblico e installazioni digitali interattive.
Al centro del concetto progettuale vi è l’idea del vuoto totale — uno spazio volutamente non programmato che può, almeno in teoria, rimanere completamente libero. Questo vuoto è concepito come un dispositivo “pronto” e altamente flessibile, capace di accogliere tavoli, podi, sedie e altri elementi temporanei secondo necessità. Ponendo l’accento sull’adattabilità, lo spazio può supportare la più ampia varietà di configurazioni, rispondendo alle esigenze diverse ed evolutive dell’uso pubblico.
In questo modo, l’Urban Center diventa più di un semplice edificio fisso: funziona come una piattaforma dinamica, dove il vuoto fisico consente lo svolgimento di attività culturali, sociali e civiche in molteplici modi. Il progetto celebra la flessibilità e l’apertura, creando un piccolo ma potente hub di coinvolgimento, interazione e sperimentazione all’interno del più ampio contesto della Triennale.